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Il
programma H.A.P.P.I.E. (Hazard of Aquifer Pollution Potential Impact
Evaluation) nasce per permettere una verifica di massima, in condizioni
di grande urgenza, del potenziale inquinamento dei punti d'acqua
circostanti un sito in cui si sia verificato un incidente (tracimazioni,
rottura di teli di impermeabilizzazione, ribaltamento di autobotti,
scoperta di discariche abusive).
H.A.P.P.I.E. fornisce infatti una risposta conservativa al problema
della determinazione dell'impatto ambientale in condizioni critiche,
tipicamente correlabile all'esigenza di definire le aree in cui
interrompere le operazioni di eduzione in condizioni di emergenza,
quindi in tempi brevissimi e senza la possibilità di effettuare
una raccolta accurata di dati idrogeologici.
Il
metodo di calcolo utilizzato dal programma è basato su quello proposto
da H. Le Grand, ovvero sull'utilizzo di punteggi da attribuire ad
alcuni parametri di facile determinazione: profondità della falda
e suo gradiente, adsorbimento, permeabilità e distanza del punto
d'acqua dalla fonte di inquinamento.
Sulla
base dei punteggi attribuiti a ciascuno di tali parametri viene
determinata la condizione di rischio per fasce concentriche al punto
di immissione dell'inquinante.
L'utilizzo
del programma è semplicissimo e prevede tre fasi di inserimento
dati: la prima relativa al posizionamento della discarica sulla
cartografia disponibile, la seconda relativa alla definizione delle
caratteristiche geometriche e geoidrologiche del sito e la terza
relativa al posizionamento dei pozzi circostanti la discarica.
Si
può quindi passare all'elaborazione dell'output grafico, in cui
viene determinata la geometria delle fasce di rischio che il programma
sovrappone al posizionamento dei pozzi, così da poter verificare
immediatamente quali di essi risultino soggetti ad una condizione
di rischio potenziale di inquinamento.
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