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Il
programma INSITU esegue l'interpretazione delle più utilizzate
prove geotecniche in sito: SPT (Standard Penetration Test), CPT
(Cone Penetration Test) e DP (Dynamic Probing Test).
I
risultati vengono proposti in forma di tabulati od in forma grafica,
con la possibilità di personalizzare l'elaborato selezionando
quali tra i risultati disponibili dovranno essere presentati. Grazie
alla possibilità di definire fattori correttivi relativi
alla tipologia di strumentazione utilizzata ed alle modalità
di esecuzione della prova, il programma INSITU è facilmente
adattabile a qualsiasi strumento di misura.
Di notevole interesse è la possibilità di personalizzare
gli elaborati inserendo il proprio marchio grafico, anche in formato
bitmap, e modificando se necessario la testata contenente le informazioni
generali.
PROVE
SPT (Standard Penetration Test)
Per l'interpretazione delle prove SPT il programma utilizza le principali
correlazioni comunemente adottate al fine di determinare i parametri
geotecnici del terreno indagato.
Oltre
all'introduzione dei valori di Nspt, l'inserimento di alcuni parametri
geometrici e geotecnici relativi all'andamento litostratigrafico
rilevato tramite carotaggi meccanici permette interpretazioni più
complesse della prova; si possono inoltre introdurre alcuni parametri
correttivi che consentono di limitare i disturbi nell'interpretazione
dei dati legati alle modalità di esecuzione della prova ed
al tipo di strumento usato.
Il
programma determina, utilizzando quando possibile diverse metodologie
di calcolo per permettere la comparazione dei risultati, l'angolo
di attrito, la densità relativa, la tensione verticale efficace
e totale, il modulo confinato, il modulo di Young, i limiti superiori
del rapporto cedimento/carico ammissibile, la resistenza alla punta,
il modulo di taglio dinamico e lo sforzo ciclico dei terreni attraversati.
Qualora nella descrizione litostratigrafica vengano fornite anche
informazioni relative alla classe granulometrica, il programma è
in grado di fare una valutazione qualitativa della tipologia di
terreno.
PROVE
CPT (Cone Penetration Test)
Il
programma richiede i valori di resistenza alla punta (qc) e di attrito
laterale locale (fs) e, nel caso di prove eseguite con punta munita
di setto poroso e piezocono, è possibile utilizzare anche
la misurazione della pressione nei pori. Il principale risultato
dell'elaborazione delle prove CPT è il riconoscimento della
tipologia di terreno, che può essere effettuata con i metodi
di Schmertmann, Begemann, Douglas e Olsen, Olsen e Farr o Searl.
Poiché
il programma utilizza procedure di interpretazione diverse, alcune
delle quali specifiche per i terreni granulari, altre per i terreni
coesivi, viene data la possibilità di associare coefficienti
correttivi a ciascun litotipo identificato con i metodi indicati;
in tal modo risulta possibile correggere in modo semi-automatico
i risultati finali (per esempio riducendo il valore di angolo di
attrito nei livelli argillosi), e tarare l'interpretazione in modo
da far meglio aderire i risultati alla realtà geotecnica
locale.
Il
programma è in grado di determinare l'angolo di attrito,
la compressibilità drenata e la densità relativa,
la resistenza al taglio non drenata, la compressibilità,
la sensitività ed il grado di sovraconsolidazione.
Per la corretta interpretazione di questa prova è possibile
inoltre inserire svariati parametri correttivi relativi all'attrezzatura
utilizzata, alle modalità di esecuzione ed ai fattori ambientali.
PROVE
DP (Dynamic Probing Test)
L'interpretazione delle prove DP, impiegate principalmente in terreni
granulari per la localizzazione di strati resistenti, viene effettuata
con le stesse metodologie utilizzate per le prove SPT. Poiché
non esiste una standardizzazione delle procedure di esecuzione delle
prove DP, i valori vengono convertiti in valori equivalenti di nSPT,
attraverso un coefficiente di correlazione normalmente fornito dai
produttori della strumentazione penetrometrica.
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