|
Liquiter
è un programma per la determinazione del fattore di sicurezza alla
liquefazione dei terreni incoerenti saturi sottoposti ad azioni
sismiche. 
Il metodo di calcolo implementato, proposto da Seed ed Idriss nel
1982, è di gran lunga il più noto ed utilizzato in quanto richiede
la conoscenza di pochi parametri geotecnici di impiego corrente
(peso di volume, densità relativa e diametro al 50% del passante).
Come per tutti i metodi basati sul concetto di fattore di resistenza,
è necessario che venga valutata la resistenza dei terreni agli sforzi
di taglio ciclico: il programma utilizza la correlazione fra la
resistenza alla liquefazione ed il numero di colpi della prova SPT.
L'ultimo dato di ingresso richiesto dal programma è la definizione
dei parametri sismici necessari alla simulazione del terremoto.
La formulazione usata consente di tener conto del carattere sporadico
dei picchi di accelerazione massima valutando il rapporto di sforzo
ciclico indotto dal terremoto con riferimento ad un valore medio
anziché al valore massimo.
Per ciascun SPT eseguito viene calcolato, tramite un coefficiente
correttivo elaborato in funzione della profondità di esecuzione
della prova e della densità relativa, il numero dei colpi corretto
in modo da considerare l'effetto della pressione litostatica. È
possibile inoltre considerare la presenza di un carico e tener conto
degli strati di terreno sopra falda, considerati come carichi agenti
sul terreno sottostante.
La verifica si basa sulla determinazione del fattore di resistenza
alla liquefazione che è dato dal rapporto tra lo sforzo di taglio
limite che induce liquefazione e lo sforzo di taglio massimo indotto
dal sisma, prescindendo dalle pressioni interstiziali e dalle deformazioni
che si sviluppano durante il sisma stesso.
|