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InterSism
è un programma che permette di eseguire l'intero processo
di elaborazione di una sezione sismica utilizzando il metodo della
rifrazione.
Il
programma è in grado di eseguire ogni fase dell'elaborazione
in modo completamente automatico, pur lasciando la possibilità
di intervenire manualmente per garantire un completo controllo del
processo di calcolo.
Il
programma InterSism estrae i dati di campagna direttamente da file
in formato SEG2, SEGY, SU oppure permette di inserire direttamente
i valori dei Primi Arrivi, richiedendone l'eventuale completamento
qualora alcune informazioni, ad esempio la posizione dei geofoni
o degli spari, non fossero state memorizzati nello strumento.
La
prima fase dell'elaborazione consiste nella determinazione dei Primi
Arrivi; il programma utilizza in modo integrato diverse metodologie,
dalla cross-correlation alla wavelet-analysis, reiterando il procedimento
per raffinare i risultati ottenuti con continui controlli della
compatibilità tra i tempi identificati e quelli derivati
dall'interpolazione dei geofoni adiacenti. I Primi Arrivi possono
quindi essere verificati ed eventualmente corretti manualmente operando
direttamente sui segnali originali.
La
seconda fase consiste nel calcolo delle dromocrone; InterSism può
elaborare fino a nove spari, di cui tre interni allo stendimento,
ed utilizza un procedimento di ricerca di minimo sviluppato in forma
analitica che garantisce il riconoscimento delle dromocrone che
in assoluto presentano il miglior coefficiente di correlazione con
i tempi di primo arrivo precedentemente determinati.
E' importante sottolineare che poter eseguire correttamente le successive
fasi della elaborazione è indispensabile che gli spari effettuati
alle estremità dello stendimento contengano segmenti di dromocrone
relative a tutti gli strati attraversati.
Nella
prima fase il programma lavora sulle singole dromocrone, nell'ipotesi
che il numero di strati sia quello scelto dall'utente, e determina
ogni possibile distribuzione dei punti di ginocchio; quindi confronta
i risultati ottenuti per le diverse dromocrone al fine di identificare,
fra tutte le possibili combinazioni di punti di ginocchio, quella
che minimizza gli scarti quadratici medi delle velocità di
ogni strato, riuscendo così ad assegnare i segmenti delle
dromocrone ai rifrattori corretti.
Anche
in questo caso è possibile intervenire manualmente sia in
termini di numero di strati interessati da ciascuno sparo sia in
termini di posizione dei punti di ginocchio.
Successivamente alla costruzione delle dromocrone ed alla determinazione
della velocità di propagazione del segnale sismico nei diversi
strati di terreno, InterSism passa all'applicazione del Metodo del
Reciproco Generalizzato (GRM) per l'identificazione della geometria
dei rifrattori: il programma utilizza una procedura automatizzata
che, partendo da un valore di XY di tentativo pari a zero (con cui
ottiene la funzione tempo-profondità convenzionale) e dalla
profondità presunta (precedentemente calcolata al disotto
di ciascun geofono), sperimenta diversi valori XY al fine di determinare
la distanza XY ottimale, cioè la distanza per la quale i
raggi diretti e inversi emergo in prossimità dello stesso
punto sul rifrattore.
Nel
caso in cui siano stati eseguiti solo uno o due spari il programma
utilizza, per determinare la geometria dei rifrattori, il metodo
dell'intercetta.
Con
l'ultima versione del programma abbiamo introdotto un'interessantissima
novità: è stato infatti aggiunto un modulo di calcolo addizionale
che permette di effettuare l'interpretazione delle prove Down-hole
ed il conseguente calcolo dei valori di Vs30, richiesti dalla nuova
normativa sismica.
Il
modulo Down-hole prevede che vengano utilizzati geofoni triassiali
e che ad intervalli regolari di profondità vengano effettuate tre
battute, una in direzione verticale e due in direzione orizzontale,
nei due versi opposti.
Il
modulo è completamente integrato nel programma InterSism, e ne condivide
quindi le procedure di ricerca automatica dei primi arrivi e di
ottimizzazione delle dromocrone.
Gli
elaborati prodotti sono costituiti da tavole sinottiche che presentano
le suddivisioni stratigrafiche ottenute dai tre accelerometri presenti
a bordo del geofono triassiale e, per ciascuno degli strati individuati,
le velocità delle onde P e delle onde S, oltre ai valori dei moduli
di Poisson, di Young, di taglio (Shear) e di compressibilità (Bulk).
Qualora
la lunghezza della perforazione raggiunga o superi i trenta metri
di profondità il programma determina il valore di Vs30, in caso
contrario calcola il valore della velocità media fino alla profondità
effettivamente esplorata.

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